La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, con propria deliberazione n. 16/1129 adottata nella seduta del 21 marzo 2016, ha valutato idoneo l’Accordo di integrazione dell’accordo collettivo nazionale in materia di norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali del Comparto delle Regioni e della Autonomie Locali, che l’Aran e le Organizzazioni sindacali avevano sottoscritto in data 8 marzo 2016
Dando attuazione alla legge n. 146 del 1990, così come modificata dal decreto legge n. 146 del 20 settembre 2015, l’accordo validato dalla Commissione di garanzia integra il vigente Accordo collettivo nazionale del 19 marzo 2002 del comparto delle Regioni e delle Autonomie Locali, prevedendo tra i servizi pubblici essenziali da garantire in caso di sciopero, oltre ai servizi di vigilanza sui beni culturali, anche l’apertura al pubblico regolamentata di musei e altri istituti e luoghi di cultura indicati dall’art. 101, comma 3, del Codice dei beni culturali, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004.
In relazione a tali servizi, l’accordo prevede inoltre che le prestazioni indispensabili da assicurare in caso di sciopero dovranno comprendere anche la fruizione dei musei e degli altri luoghi della cultura e l’apertura di almeno il 50% degli spazi ordinariamente aperti al pubblico, comprensivi degli elementi più caratterizzanti. In alternativa, qualora non sia possibile adottare, in ragione delle specificità del bene culturale, tale criterio, saranno individuate fasce orarie di garanzia corrispondenti al 50% del normale orario di apertura al pubblico.
Infine, demanda la stipulazione dei relativi protocolli di attuazione alla contrattazione decentrata, consente alle parti di ricorrere ad un criterio alternativo di garanzia del servizio, disciplina le modalità di individuazione dei contingenti di personale, prevede periodi di franchigia adeguati ad assicurare il contemperamento tra l’esercizio del diritto di sciopero e la vigilanza, fruizione e valorizzazione di musei e altri istituti e luoghi della cultura.
Con la valutazione di idoneità, l’accordo di integrazione sottoscritto acquista dunque piena efficacia.